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DANZARE IL VINO:sinestesie

 

- il progetto -

Il vino è frutto dell’interpretazione della Natura, della Terra, da parte dell’uomo. È quindi un’esperienza culturale, ma anche sociale: sua “missione” ultima è quella di avvicinare le persone. Attraverso la sua degustazione, il vino favorisce inoltre un’esperienza multisensoriale, che coinvolge in modo sinestesico la vista, l’olfatto, il gusto. È, in estrema sintesi, una forma d’arte che rimanda a sua volta ad altri linguaggi artistici.

È possibile “vedere” un profumo o un sapore? “Danzare il vino” vuole essere proprio un tentativo di esprimere, attraverso la danza, la musica e la pittura, le peculiarità di un vino (ad esempio la limpidezza, la vivacità, l’intensità, l’equilibrio, l’armonia) in modo originale e sinestesico. Una sorta di “degustazione danzata”, nella quale si creano paralleli, similitudini, rimandi, allo scopo di rendere ancora più ampia, ricca ed entusiasmante l’esperienza sensoriale legata al vino.

La danza è l’arte di interpretare la vita: rende visibile, attraverso il movimento, una manifestazione interiore espressa con il supporto di Segnisonori Project e rintracciabile in un’ unica performance d’arte visiva e sonora.

- dove si può svolgere -

La performance può essere svolta nelle aziende vinicole o in altri spazi idonei in occasione di fiere, presentazioni, eventi culturali, festival, incontri di formazione, manifestazioni collegate al mondo del vino.

- come si sviluppa -

Il progetto ha alcune sue linee di base generali, che andranno poi declinate e personalizzate di volta in volta a secondo del contesto. In linea di massima, potrebbe svolgersi durante una degustazione guidata nella quale si alternano momenti di danza, accompagnata da musica e pittura live, a momenti di descrizione del vino.

- da chi è promosso -

Le persone che animano questo progetto sono: Emilia Sintoni (danza), Alberto Rossi (presentazione), Tania Schifano (pittura digitale), Sergio Pesca (musica).

 

 

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